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Il significato partecipativo del moderno impegno femminile
Questo numero si apre con un’articolata riflessione di Marina Vuoli Buontempo, una delle ultime allieve di Ugo Spirito e che, a un’intensa vita di famiglia, ha abbinato costantemente una feconda continuità di studi. Prendendo occasione da un appuntamento prevalentemente femminile, avvenuto recentemente in Campania, tratta in quattro punti i problemi che emergono nella società contemporanea e in particolare in Italia e in Europa. Le denuncie riguardano il difetto di rappresentanza, la crisi culturale, l’impegno per le donne di lanciare un messaggio di corale responsabilità, la necessità di partecipazione sociale nell’impresa. Lo scritto di Vuoli Buontempo conclude sottolineando che bisogna ricuperare il concetto di nazione, insieme italiana ed europea, che – come diceva Renan – è «quel plebiscito che si tiene tutti i giorni».
Mario Bozzi Sentieri tratta con la consueta acutezza la questione relativa a un nuovo ruolo che deve assumere il sindacato prendendo occasione dalla sua crisi riguardante gli scopi e le finalità che lo rendono sempre più un ente piatto e burocratico. Bozzi Sentieri pone chiare le domande circa il ruolo del sindacalismo nel terzo millennio e sostiene che tale ruolo non può derivare altro che da una visione della società che lo stesso sindacato deve proporre.
In questi giorni, nell’ambito del Centenario della Prima guerra mondiale, nella Camera dei Deputati ben 59 parlamentari del PD, con la complicità del Presidente della Commissione Difesa espresso da Forza Italia, hanno presentato addirittura un disegno di legge per la riabilitazione di quanti, nei momenti più difficili di quell’immane conflitto, hanno subito drastica esecuzione con l’accusa di viltà di fronte al nemico. Le considerazioni che svolge al riguardo Vincenzo Pacifici sottolineano la vergognosa speculazione e la vigliaccheria antipatriottica.
Tra le consuete rubriche va segnalata una lettera di Lorenzo Puccinelli Sannini che invita alla verità storica circa l’origine del regime attuale, il quale deriva da una sconfitta e da quanti su essa hanno speculato. Il numero del Sestante è arricchito da segnalazioni librarie di grande attualità e di meritoria iniziativa come quella di Romano Nicolini riguardante l’assoluta essenzialità della conoscenza della lingua latina proprio per avere una moderna cultura adeguata alle specializzazioni richieste dai nuovi tempi. (g.r.)

SOMMARIO

- Etica, partecipazione, famiglia e responsabilità sociale dell’individuo. Le ragioni di un impegno: ieri, oggi e domani di Marina Vuoli Buontempo

- Una discussione da fare. Sui sindacati Renzi ha ragione? di Mario Bozzi Sentieri

- Lo strano modo di “celebrare”il Centenario della Prima guerra mondiale. Iniziativa antipatriottica e speculazione vergognosa di Vincenzo Pacifici

- Rubriche: Lettere al Sestante. La storia con la “S” maiuscola di Lorenzo Puccinelli Sannini e risposta di Gaetano Rasi. Segnalazioni: Associazione “Pro latinitate”. I Libri del “Sestante”. Rassegna di novità librarie a cura di Mario Bozzi Sentieri. Segnalazioni Librarie.

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